Storia
“Il 7 settembre 1391 era congregata la magistratura di Perugia per trattare la difesa del territorio rurale dipendente dalla città e, a fave bianche e nere, nominava Meo di Giovanni di Nicola Galassi e Pietro Tanoli “ad faciendum construi poni et aedificari castrum Solomei comitatus Perusi”.
A Solomeo così fortificato, vennero unite le parrocchie di Mandorleto e Montefrondoso che, nel 1399, essendosi ognuna, a sua volta, fabbricato il suo fortilizio chiesero e ottennero di fare vita autonoma e indipendente da quella di Solomeo e un catasto separato.
Fu preso a viva forza, saccheggiato e assai danneggiato nel 1402 dalle truppe pontificie perugine; ma fu recuperato l’anno stesso, dai popolani perugini.
La chiesa parrocchiale antica di San Bartolomeo era membro della cattedrale di San Lorenzo e formò il catasto dei suoi terreni nel 1500.
Il paese nel tempo si abbellì. Sono degne di nota la nuova chiesa parrocchiale, costruita su disegno dell’architetto Biscarini, sontuosamente artisticamente montata ed adorna di eleganti pitture dei fratelli Mazzeroli, perugini. Vi sono collocati il coro, cinque altari, l’organo ed il tabernacolo, eseguito dall’artista Caselli, su disegno dell’architetto Murena, circa il 1782, oggetti che esistevano nella chiesa attigua all’Università di Perugia.” (Memorie storiche di Corciano – COLLESI III° Ed. 1990) Oggi Solomeo, con suoi 500 abitanti e oltre, è una delle otto frazioni del Comune di Corciano.
Il suo borgo medievale, il castello di Monte Frondoso, la Pieve di Santa Maria in Mandoleto, hanno ritrovato il loro antico splendore e alla base del paese, lungo il corso del torrente Caina sorge anche una piccola area industriale dove hanno trovato spazio importanti imprese del settore gastronomico e dei trasporti.
Di rilievo il settore tessile che può vantare nella stessa realtà una fra le imprese leader mondiali del cachemire. Luoghi quindi da visitare, realtà finemente ristrutturate a pochi passi da Perugia e dal Lago Trasimeno dove si fonde, armonicamente, operosità e meditazione.
